La storia - La Geloso

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Nel 1931 nasce la John Geloso S.A. (Società Anonima N.d.R.) in una modestissima sede in Milano, Via Sebenico n. 7, che inizia la sua attività con la costruzione di materiale per radio-ricevitori e per amplificatori. L'industria in quel campo e a quel tempo, nel nostro Paese, era appena nascente; la costruzione di radioricevitori ed amplificatori era, in effetti, affidata all'entusiasmo di pochi appassionati. Per essi l’azienda creò apposite "scatole di montaggio", che raccoglievano tutti i componenti e le parti necessarie per realizzare un completo apparecchio e che rappresentarono un passo molto importante per la formazione professionale teorica e pratica di successive generazioni di tecnici, ed allora era sicuramente dal punto di vista economico anche più conveniente. Vennero progettate e realizzate “in casa” Ingrandiscianche macchine avvolgitrici per trasformatori e bobine, creando così gli strumenti indispensabili per una lavorazione industria nazionale ancora agli inizi. Proprio ad allora risale la prima pubblicazione del famoso "Bollettino Tecnico Geloso" (distribuito gratuitamente in centinaia di migliaia di copie a chi ne faceva richiesta), attraverso il quale veniva fornito ai radiomontatori, ai tecnici ed ai radioamatori, un valido strumento formativo e di studio e di carattere generale, rendendo al tempo stesso pubbliche tutte le notizie, i dettagli tecnici e circuitali dei prodotti della Sua industria, ed i suggerimenti per le varie utilizzazioni dei medesimi. La filosofia aziendale era di rendere semplici anche le cose più difficili attraverso un chiaro ed essenziale modo di insegnare le cose, già ampiamente provato. Nel 1932 l’azienda va sempre più ingrandendosi e trasferisce la sede in Viale Brenta 18, ove i locali vengono via via ampliati per fare fronte alle maggiori esigenze di spazio della produzione crescente. Inizia nel 1934 la produzione industriale dei condensatori elettrolitici, che vengono continuamente perfezionati allo scopo di ridurre gli ingombri, ridurre la corrente di dispersione e l'angolo di perdita (a titolo di esempio, la serie 2900, la cui produzione venne iniziata nel 1939, segnò un vero progresso tecnico nel campo delle capacità elettrolitiche, e con alcune modifiche venne prodotta fino alla fine degli anni 50, inizio '60). Nel 1936 venne impiantato un apposito laboratorio per la coltura dei sali di "Seignette" ed un reparto specializzato per la lavorazione. Questo pose sul mercato italiano, quasi contemporaneamente ad altre aziende costruttrici in altre parti del mondo, microfoni e pick-up piezoelettrici che si diffusero, incontrando ottima accoglienza da tecnici ed amatori. Nel 1939 la Sede Centrale della Geloso si trasferisce nel grande stabilimento di Viale Brenta 29 (sede centrale sino alla chiusura della ditta), su di un'area di oltre 17.000 mq. Alla fine della guerra la Geloso si ingrandisce ancora, indirizzando la sua produzione esclusivamente a fini di pace: continua la ormai tradizionale produzione di componenti e scatole di montaggio, ma presenta anche apparecchi finiti. Sorgono gli Stabilimenti di Lodi, Napoli, Salerno e Roma, ciascuno con un proprio settore di produzione specializzata. Nel settembre del 1949 iniziano le prime trasmissioni televisive sperimentali e la Geloso è all'avanguardia, presentando un prototipo (GTV 1001) che, successivamente perfezionato, le consente nel 1952 (data di inizio del regolare servizio commerciale televisivo) di essere tra i primi costruttori sul mercato. In Geloso vengono anche progettati e realizzati la serie dei componenti (gioghi di deflessione, trasformatori di riga, bobine, ecc.) che vengono adottati da buona parte delle industrie nazionali e con una Ingrandisciimpostazione originale, un'altra volta destinata a preparare i tecnici "del domani".Dopo la morte dell' Ing. Geloso i suoi stabilimenti proseguiranno la loro attività sino al 1972. Le ragioni della chiusura erano molte, principalmente legate alla concorrenza estera più agguerrita, a problemi di incapacità nella conduzione aziendale, problemi riconducibili ai movimenti interni sindacali, molto forti a quel tempo. Il marchio Geloso verrà poi acquistato da un'altra industria, la "PASO", e per alcuni anni comparirà su una gamma limitata di apparecchiature prodotte in Italia, in genere amplificatori, trombe sonore ed altoparlanti, poi scomparirà. E vien fatto di pensare ai pochi operai dei primi tempi per confrontarne il numero alle migliaia che ora direttamente o indirettamente vivono della Impresa, ai piccoli locali di via Sebenico per raffrontarli agli stabilimenti attuali ed al complesso delle industrie satelliti, ai primi pochi ma validi articoli per scorrere in una panoramica ideale le migliaia che sono passati nel tempo attraverso le pagine dei suoi cataloghi e fermarsi, quasi con commozione, agli ultimi prodotti realizzati proprio durante la sua ultima sofferenza fisica e morale, sofferenza che sopportava nella consapevolezza di adempiere a quello che ha sempre considerato un suo dovere ed ha costituito il suo credo morale: assicurare il futuro a quanti lavorarono con Lui.

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